• A conversation with Marco Angelini

    Art by Marco Angelini
    Art by Marco Angelini
    Marco Angelini
    Marco Angelini

    ARTE F– USE: So Marco, you study the urban phenomenon to understand how people are involved in the process of constant transformation. Do you find that people adapt well to change? How important is it to stay with the times? 

    Marco Angelini: Big cities are crowded and challenging, I see everything is fast. They are permanently in transformation. Change can be read as a pulse. Threats, likewise a personal crisis, can be therefore converted into opportunities. These last are also likely to open up new artistic currents or even a new art era. Only if you need to change along with the times you can ride on the risk and try to transform it into an opportunity.

    Italian Translation: Cosi Marco, tu studi il fenomeno metropolitano per comprendere in che modo la gente sia coinvolta nel processo di trasformazione costante. Trovi che la gente si adatti bene al cambiamento? E’ importante stare al passo con i tempi? 

    Nelle grandi città tutto si muove più velocemente. La trasformazione è costante. Il cambiamento diventa una necessità. Da qui nasce la crisi che è un pericolo ma anche un’opportunità. L’opportunità di aprirsi a nuove correnti se non addirittura ad una nuova era. Solo se si è al passo con i tempi si può cavalcare il cambiamento e trasformare il pericolo in opportunità.

    AF: Do you think that modern technology is making people more connected to their environment or less connected 

    MA: Not properly. Modern technology does not make people more connected to their environment. I think it opens up new avenues for connection and communication. Umberto Eco, our famous Italian philosopher, asked himself if the human species can be viewed as “apocalyptic” or “integrated” with respect to technology. Perhaps, this means that to be fascinated by does not involve relying completely on technological production. 

    Italian Translation: Pensi che la tecnologia moderna renda la gente maggiormente connessa al loro ambiente?

    Non penso che la tecnologia moderna renda la gente maggiormente connessa al loro ambiente. Credo che apra delle nuove strade di condivisione. Umberto Eco, famoso filosofo italiano, si poneva il dubbio se posizionarsi come apocalittici o integrati rispetto alla tecnologia. Forse la chiave sta proprio nel rimanerne affascinati ma non del tutto dipendenti

    AF:What is the urban phenomenon? 

    MA: The urban phenomenon is like a kind of subculture which emerged in the Metropolises around the World. Every big city is an urban complex system: full of differences, of course, but also, some way, standardized. I can think of New York, Rome, Tokyo, Singapore, London and Warsaw, where each inhabitant is obviously different from the other but all have in common the fact of being newyorkers, romans etc… This concept is represented by an art installation which takes its name from the cycle I named “Urban Grooves”. There I made use of cubes in Plexiglass of different sizes and colors but connected to each other and arranged on a rail.

    Italian Translation: Cos’è il fenomeno urbano? 

    Il fenomeno urbano è la subcultura che si crea nelle metropoli del mondo. Ogni grande città è un contesto urbano complesso: ricco di differenze ma anche, in parte, standardizzato. Parlo di New York, Roma, Tokyo, Singapore, Londra, Varsavia etc.. dove ogni abitante è ovviamente diverso dall’altro ma tutti sono accomunati per il fatto di essere newyorchesi, romani etc. Ho rappresentato questo concetto con una installazione che prende il nome dal ciclo “solchi Urbani” utilizzando dei cubi in plexiglass di diverse dimensioni e colori ma collegati tra loro e disposti su uno stesso binario.

    AF: Has technology improved art? 

    MA: No, I don’t think so. I would affirm technology simply enhances new forms of artistic expression and can be readily accepted or not, like broadly speaking every artistic manifestation.

    Personally, I like much of Bill Viola’s work, though my master references are Burri’s art work, Fontana’s slashes, Pollock’s dripping technique and Manzoni’s object production.

    During an event organized in Rome by the curator Giusy Emiliano at the Sala Santa Rita, I will have the opportunity to introduce a work of video art.

    Italian Translation: La tecnologia ha migliorato l’arte? 

    Non credo. Ha semplicemente stimolato nuove forme di espressione artistica che possono piacere o meno come del resto tutte le manifestazioni d’Arte.

    Apprezzo molto i lavori di Bill Viola ma nasco dalla pittura di Burri, dai tagli di Fontana, dal dripping di Pollock, dagli oggetti di Manzoni.

    Avrò la possibilità di presentare a breve un mio video nel corso di una rassegna organizzata a Roma dalla curatrice Giusy Emiliano presso la Sala Santa Rita.

    Marco Angelini @ Clio Art fair 2015
    Marco Angelini @ Clio Art fair 2015

    AF: Does art play an important role in our society still? How has technology enhanced this role or taken away from this role? 

    MA: In my opinion, art, among other creative activities, is focusing on the fundamental human factor. And society at large is made up of individuals. It should also be understood how many scholars consider the creative class as the key factor in our modern economic growth. And some places, more than others, become magnets for talent. I can think of the many big cities where synergies are created to become features of development. Technology, as it were, has accelerated the spreading of knowledge among different population’s clusters, so it has created something like windows on the world.

    Italian Translation: L’arte gioca ancora un ruolo importante nella nostra società? Come la tecnologia ha enfatizzato o allontanato l’arte da questo ruolo? 

    L’arte è fra le attività creative quella che pone l’accento fondamentale sul fattore umano. E la società è fatta di individui. Occorre inoltre considerare che, per molti studiosi, la classe creativa è diventata il vero fattore della moderna crescita economica. E certi luoghi, più che altri, diventano attrattori di talenti. Parlo delle grandi città dove si creano sinergie che diventano fattori di sviluppo. La tecnologia ha inoltre accelerato la diffusione di conoscenza fra differenti parti di popolazione creando finestre sul mondo.

    AF: You split your time between Warsaw, Poland and Rome, Italy: How have you watched these cities change over time? 

    MA: Poland has continued to invest greatly in the system of museums, artist-run spaces, festivals and galleries.

    Warsaw looks like a construction site on the move where the atmosphere is buzzing.

    Warsaw City adopted me as an artist in 2007. Since there, my artwork has been the guest star of several leading exhibitions organized by Mr. Jan Kozaczuk. I thank him very much for the support he always provided to me.

    Roma is the city where I was born. She has a very leading classical tradition in Art from which contemporary art is trying to release herself in order to fly at the highest. I am sure she will succeed doing so very soon.

    Italian Translation: Tu frazioni il tuo tempo tra Varsavia e Roma. Come hai visto cambiare queste città? 

    In Polonia si è investito molto nel sistema di musei, spazi off, gallerie, residenze per artisti, festival.

    Varsavia appare come un cantiere in movimento in cui si respira un’atmosfera frizzante.

    Mi ha adottato come artista nel 2007 e mi ha visto protagonista di numerose mostre organizzate da Jan Kozaczuk che ringrazio molto per il sostegno dimostrato finora.

    Romà è la città dove sono nato. Ha una tradizione molto forte dalla quale l’arte contemporanea sta cercando di svincolarsi per prendere più respiro. Sono certo che presto tornerà a correre.

    AF: What are your favourite qualities of each city, which one do you prefer for inspiration and which one do you prefer to work in? 

    MA: Italy’s and Poland’s histories have crossed several times.

    Their friendship, though they are properly “spatially” distant neighbors, is the result of several connections in the past which today are even stronger. I am in direct contact with the “people of art,” commonly known as part of the International Community, and this helps me lot to raise fruitful comparisons. To this regard, I owe much more to the Polish people, who, by tradition, have always been particularly sensitive and attentive to other cultures, especially to those of artists and scholars coming from abroad.

    The city I go often to find inspiration is New York. I feel New York as “the biggest social laboratory of our times”. It’s a city where you can experience continuous exchanges and comparisons, where you can observe your own growth at a sensible daily rate.

    Italian Translation: Quali sono le migliori qualità di ciascuna città e in quali di queste trovi maggiori ispirazioni e preferisci lavorare? 

    La storia d’Italia e di Polonia si incrociano più volte.

    L’amicizia tra i due popoli, geograficamente lontani ma idealmente vicini, è frutto di molteplici contatti passati ed oggi ancora più forti. Il fatto di essere spesso a contatto con “gente dell’arte”, comunemente nota come internazionale, mi aiuta nel confronto ma molto lo devo anche al popolo polacco che, per tradizione, è stato sempre attento, oltre che alla propria cultura, anche a quella di artisti e maestri provenienti dall’estero.

    La città dalla quale attingo maggiormente è New York, dove cerco di andare spesso. E’ il più grande laboratorio sociale dei nostri tempi. E’ una città dove è possibile fare continui scambi, confronti e crescere come artista ad un ritmo veramente sostenuto.

    Marco Angelini Pegasus-cm 80x80 mixed media-technique on canvas-2014
    Marco Angelini Pegasus-cm 80×80 mixed media-technique on canvas-2014

    AF: Is the history of a city important to its personality? 

    MA: The fact that an urban fabric brings together with her an historical track cannot be overshadowed.

    In addition, I would use the expression ‘historical stratification’ to indicate the building and transformation of an énsemble of experiences, traditions and cultures over time.

    Places keep on signs of history and the memory of their inhabitants.

    “Current” choices are affected by the layers of our common history.

    The historical archive is a dominant collective thread from which the artists cannot be let apart and must be willing to live with.

    Italian Translation: La storia di una città è importante per la sua personalità? 

    Il tessuto urbano porta con se una scia storica che non può essere messa in secondo piano.

    A sostegno userei il termine “stratificazione storica” proprio per indicare l’accumularsi ed il trasformarsi di esperienze, tradizioni e culture nel tempo.

    I luoghi conservano i segni della storia e della memoria della cultura dei suoi abitanti.

    Le scelte dell’ “attuale” risentono della stratificazione storica.

    L’archivio collettivo è un elemento dal quale gli artisti non si possono sottrarre.

    AF: Do you find yourself more inspired by people or architecture? Or nature? 

    MA: Say, from the people who move within our contemporary architectural surroundings. Either the city and the people inside become the inspiration of my art creations.

    Italian Translation: Ti senti maggiormente ispirato dalla gente o dall’architettura? O dalla natura? 

    Dalla gente che si muove all’interno di ambienti architettonici contemporanei circostante. La città e le persone che la abitano mi stimolano e ispirano a creare e a condividere.

    AF: Do you take influence from action paintings or abstract expressionism? 

    MA: I personally think these two art painting styles can be associated. However, I also get inspiration from other artistic trends. In my last exhibition, curated by Mrs. Raffaella Salato, at the Galleria André of Modern and Contemporary Art in Rome, I exhibited works with different styles and techniques.

    Italian Translation: Hai ricevuto maggiore influenza dall’Action painting o dall’ Espressionismo astratto? 

    Ritengo che i due stili di pittura possano essere associati. Ricevo comunque influenza anche da altri movimenti artistici. Nella mia ultima esposizione, curata da Raffaella Salato a Roma, presso la Galleria André Arte Moderna e Contemporanea, ho mostrato opere con diversi stili e tecniche.

    I notice you work with some interesting materials, particularly in the “Pregnant Silence” series how do you decide what to use? Is there a lot of trial and error involved in your process? 

    MA: Sometimes, in my artwork materials are the pictorial surface able to replace the canvas, as in the case of polystyrene, aluminium or iron. Some other times, I prefer to recycle materials – like paper, cellophane, nails, screws, recording tapes, photographic films – and they become the favorite guests of my artwork.

    I make use of a long amount of time to arrange objects on the surface or which material to choose, then the creation process is quicker than I would have supposed also thanks to several sequential options I did in the meanwhile. My creative process is a physical process though fundamentally a mental one. The surfaces are made up with different materials over time, which are intended to be transformed so as to find new expressive art choices.

    Italian Translation: Ho notato che lavori con alcuni materiali interessanti, particolarmente nel ciclo “Silenzio Gravido”, come decidi cosa usare? Ci sono tante prove ed errori nel tuo processo? 

    A volte i materiali diventano la superficie pittorica sostituendosi alla tela come nel caso del polistirolo, dell’alluminio o del ferro. Altre volte sono materiali di riciclo (carta, cellophane, chiodi, viti, nastri di registrazione, pellicole fotografiche) che diventano parte dell’opera.

    Impiego molto tempo per decidere come sistemare gli oggetti sulla superficie o quali materiali scegliere ma poi il processo di creazione è rapido anche se spesso avviene a più riprese. Il mio processo creativo è un processo fisico ma anche mentale. Le superfici polimateriche sono nel tempo destinate a trasformarsi per individuare nuove possibilità espressive.

    AF: Does time move faster in the city? Does time influence your paintings at all? I notice a lot of movement in your works, is this a correct observation? 

    MA: You correctly cite “Time” and “Movement”. These two variables are linked together to the concept of transformation. Besides, the common objects I impress on canvas – like nails, scissors, bolts, knives, springs – are simple objects which own their own history, since they were born and have been living through the use of someone. Nobody knows which space neither time. They have a long life, and likewise all histories, they carry with them the signs of the time’s consumption. Then, since I ‘move’ them, they are lonely in their becoming something other as well as in their transformation into raw materials.

    Italian Translation: Il tempo si muove più velocemente nelle città? Il tempo influenza i tuoi lavori? Noto molto movimento nei tuoi lavori … dico bene? 

    Tempo e movimento. Due variabili che si legano al concetto di trasformazione. Del resto gli oggetti comuni che imprimo sulle tele (chiodi, forbici, bulloni, coltelli, molle) sono oggetti semplici che hanno una loro storia perché nati e vissuti con l’utilizzo di qualcuno, chissà in quale spazio e tempo. Hanno una vita lunga e come tutte le storie portano con sé i segni del logorio del tempo. Sono soli nel loro divenire, nel loro trasformarsi come materia.

    Marco Angelini @ Clio Art Fair 2015
    Marco Angelini @ Clio Art Fair 2015

    AF: I notice your works are generally monochromatic, sometimes three colours but no more than four generally. Why is that? Expand on your choice of colour. 

    MA: Say, I use few colors with the aim to give order to the disorder. There is no chaos, no screeching at all. The space keeps on an internal order. There is balance everywhere.

    Italian Translation: Ho notato che i tuoi lavori sono in genere monocromatici, qualche volta tre colori ma non di più di 4 generalmente. Perché? Puoi precisare la scelta dei tuoi colori? 

    Utilizzare pochi colori vuol dire dare ordine al disordine. Non c’è caos, stridore. Lo spazio conserva un ordine interno. C’è equilibrio.

    AF: Are your works inspired by jazz music or any other music? 

    MA: Thanks for asking. I like the “contemporary” in all its art manifestations. Sometimes, I feel more inspired by the music of Philip Glass and Arvo Pärt. I am also influenced by the wonderful itinerary that exists between sound and meaning according to the Italian composer Luciano Berio. I consider Berio’s noise truly relevant. Schönberg is a great composer.

    Italian Translation: Sono i tuoi lavori ispirati dalla musica jazz o altro tipo di musica? 

    Mi piace il contemporaneo in tutte le sue forme. E’ capitato di trarre ispirazione dalla musica di Philip Glass o di Arvo Pärt. Mi interessa molto la ricerca sul “rumore” di Berio cosi ancora attuale. Considero Schönberg un grande compositore.

    AF: I’m particularly fond of the ‘Urban Grooves Series’, how strange is it to have the city state of mind? Do you think it is a positive state of mind? 

    MA: I think it’s like a compulsive pulse though not obsessive. As it were, a pulse plays the “contemporary” in various forms; either positive and negative.

    I see the city as a place of deeply enrooted changes: clear furrows of time is continuously flooding and is giving us back the scars of our life.

    Italian Translation: E’ interessante quando, nella serie “Solchi Urbani”, consideri la città come uno stato della mente. Tu pensi sia un positivo stato mentale? 

    Io penso sia uno stato compulsivo, volontario ma non ossessivo. Uno stato che interpreta il contemporaneo in varie forme; sia positive che non.

    Città come luogo di cambiamenti profondi: solchi evidenti di un tempo che scorre e segna i percorsi di una vita.

    AF: Do you find yourself yearning for technology of the past? 

    MA: Often I am. This is why I relate in my artworks, by crystallizing them, objects and memories of each other to be the witnesses of the past in technology. It’s my own way to keep them on forever.

    Italian Translation: Hai nostalgia della tecnologia del passato?

    Spesso si. Per questo sento il bisogno di cristallizzare nelle mie opere oggetti testimoni della tecnologia del passato. In questo modo li conservo per sempre.


    Interview by Nick Rogers


    Nick Rogers

    Nick Rogers

    Nick Rogers is a writer and independent curator living in New York City. He attended University of Connecticut for English and Art History.

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